Bottega storica dal 1950

Le botteghe storiche di Milano rappresentano espressione tipica e tradizionale dell'iniziativa economica meneghina: non solo elemento propulsore e vivace nel sistema economico cittadino, ma anche elemento capace di coesione sociale e di spiccata attrattività. Per questi motivi il Comune di Milano ha pensato a questo riconoscimento finalizzato alla conservazione dei beni che ne costituiscono le caratteristiche principali.

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Prima puntata dedicata al linguaggio dell’eleganza contemporanea, nel segno di uno degli elementi che influenzano maggiormente lo stile di un uomo.
Prima puntata dedicata al linguaggio dell’eleganza contemporanea, nel segno di uno degli elementi che influenzano maggiormente lo stile di un uomo.

Chiunque viva nella capitale economica e finanziaria d'Italia sappia che, se vuole indossare una camicia sartoriale pensata e forgiata su misura, dovrà abbandonare le strade del quadrilatero della moda, regno delle griffe nazionali ed internazionali. Percorrendo pochi passi da piazza Duomo, potrà giungere in via Soncino, dove al numero 1 si aprono le vetrine della Camiceria Ambrosiana. Riconosciuta bottega storica dalle istituzioni comunali e regionali, è probabilmente l'unico luogo autentico rimasto in città dove vengono confezionate rigorosamente a mano e su misura delle pregevoli camicie. Un luogo dove si può respirare l'essenza semplice della raffinatezza ed il piacere di rapporti umani veri. Si tratta, infatti, di un azienda a gestione totalmente familiare, dove il laboratorio è attiguo, completamente a vista, agli spazi dedicati alla scelta dei tessuti e alla presa delle misure. E' come mangiare nella cucina del ristorante, il massimo per un vero buongustaio, potendo curiosare in giro senza misteri e cogliendo i segreti dei processi di lavorazione. Le origini della Camiceria Ambrosiana, oggi guidata da Alessandro Agostini rappresentante della quarta generazione di famiglia, sono da ricercare alla fine dell'Ottocento nella città di Brescia ad opera del bisnonno di sua madre: la signora Franca Arici, vera detentrice e tramandante, insieme alla sorella Silvana, di tutti i segreti del taglio e della cucitura. Segreti a loro volta appresi dal padre Luigi e dallo zio Alfredo, i quali potevano vantare clienti prestigiosi fra cui il re Vittorio Emanuele III e il maestro Niccolò Paganini. Il procedimento per la lavorazione della camicia su misura è composito e qui non viene sgarrato di un millimetro. Chi scrive ne è pieno testimone avendo la fortuna, lavorando a due passi da via Soncino, di poter fare spesso irruzione nell'atelier-laboratorio. In primo luogo, si prendono le misure al cliente per poi procedere col realizzare una teletta che verrà, successivamente, a provare. Sistemati i vari difetti, viene completamente disfatta e riportata sul tessuto scelto. A proposito di tessuti, la scelta è davvero messa a dura prova per la qualità assoluta e la varietà di colori e fantasie. Solo a questo punto, si può passare alla vera e propria lavorazione: il tessuto stesso è lavato a 70-80 C°, per fare in modo che la camicia non si ritiri; la stoffa viene stirata accuratamente per poi essere tagliata con perizia assoluta; dopodiché, si procede con il confezionamento a mano con tutti i suoi particolari, dall'imbastitura delle spalle a mano alle asole, passando per i bottoni di madreperla australiana; infine, la camicia viene personalizzata con la cucitura a mano delle cifre, realizzabili in diverse tipologie di carattere a seconda delle preferenze del cliente. Ma non è ancora finita, il capo viene ricontrollato attentamente e stirato per l'ultima volta. Insieme alla camicia finita, viene consegnato al cliente un pezzo di stoffa per rifare i polsi quando in futuro saranno consumati. Qualità assoluta.

i.Quality - FrancescoAntinolfi

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